Prove con vecchi pastelli ritrovati.
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venerdì 5 giugno 2020
lunedì 8 gennaio 2018
Come una conchiglia
Vuoi sapere che cosa sento?
Avvicina il tuo orecchio al mio. Copri l’altro con la tua mano.
Ascoltami come fossi una conchiglia.
Mi faccio cassa armonica del tuo mare silenzio.
giovedì 24 agosto 2017
I sogni degli altri
Effettivamente i sogni d'estate possiedono spesso tinte forti e lasciano talvolta emozioni vivide sulla pelle.
Così, in una notte d'agosto ne è nato uno un po' strano sulla carta, per mano di due bionde, Francesca Boccaletto (autrice e giornalista) e la sottoscritta, che senza premeditazione, a mezz'aria, si sono incontrate proprio lì in uno spazio surreale e nebuloso...
Io disegnavo da qualche giorno senza un obiettivo preciso, se non quello di sciogliere nuovamente la mano dopo una pausa vacanziera e lei, ad un po' di km di distanza, creava e appuntava conversazioni oniriche un po' con lo stesso spirito d'esercizio.
Nessuna delle due era però a conoscenza dell'operato dell'altra.
Nessuna delle due era però a conoscenza dell'operato dell'altra.
Tuttavia il caso ha voluto però che, con un po' di pudore e tra molte ilarità, ad un certo punto ci mostrassimo timidamente i rispettivi quadernetti.
In una fragorosa risata carica di stupore ed incoscienza, ci siamo dette all'unisono: - Ma perché non mescoliamo tutte queste cose? Potrebbe essere divertente! -
In una fragorosa risata carica di stupore ed incoscienza, ci siamo dette all'unisono: - Ma perché non mescoliamo tutte queste cose? Potrebbe essere divertente! -
"Ci siamo incontrate a metà strada, nella terra di confine che accoglie i sogni. I nostri e quelli degli altri.
Abbiamo deciso di raccontare quello che abbiamo visto, o anche solo ascoltato, durante il nostro soggiorno in uno spazio sospeso. Ci piace pensare che qualcosa sia realmente accaduto."
--
"I sogni degli altri"
Illustrazioni: Roberta Cadorin
Conversazioni: Francesca Boccaletto
Tutti i links per seguire il progetto online, qui:
blog: isognideglialtriblog.wordpress.com/
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mail: isognideglialtri@gmail.com
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giovedì 9 febbraio 2017
Variazioni musicali
"Quello che esce fuori è ciò che sento.
Non mi va di fare una cosa così com'è. Devo cambiarla alla mia maniera.
È tutto quello che so.“
(Billie Holiday)
Io sottoscrivo coi miei pastelli nuovi che mi sono regalata e di cui mi sto innamorando.
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martedì 20 settembre 2016
A tutte le donne
...
spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra e innalzi il tuo canto d’amore.
A. Merini
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martedì 9 agosto 2016
Insalata di cappuccio rosso
Qualcuno affetta, qualcuno disegna.
Cavolo cappuccio rosso, cavolo rapa, mela, miele, zenzero, curcuma, senape, coriandolo.
Purple cabbage, kohlrabi, apple, honey, ginger, tumeric, mustard, cilantro.
da http://be.net/gallery/Purple-salad
giovedì 28 gennaio 2016
Paesaggi ... e passaggi lunari
Ancora in Alpago, valle incantata.
Qui gli incontri magici accadono davvero, quando meno te lo aspetti, proprio come nelle fiabe.
(dal quaderno degli schizzi, per il progetto libro "Viaggio in Alpago", testo di Elisabetta Tiveron ed illustrazioni e foto di Roberta Cadorin, Kellermann Editore, per La strada del cibo (vedi qui)
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giovedì 28 novembre 2013
Pasta madre.
Poteri paranormali di madre.
Ma 100% pasta madre acida.
Ombre dolci e sfumature acide.
Sembro acida, ma, se mi concentro, lievito.
Ogni tanto mi faccio un bagnetto tiepido e mangio un cucchiaino di malto.
La crosta diventa apparentemente dura, ma il cuore rimane morbido.
E profumo di champagne.
Non chiedetemi la ricetta, però, per farlo. In rete ce ne sono a bizzeffe e la mia, ai fornelli, non è certo migliore di altre. Vi lascio solo questa, per trovar il giusto companatico:
Ma 100% pasta madre acida.
Ombre dolci e sfumature acide.
Sembro acida, ma, se mi concentro, lievito.
Ogni tanto mi faccio un bagnetto tiepido e mangio un cucchiaino di malto.
La crosta diventa apparentemente dura, ma il cuore rimane morbido.
E profumo di champagne.
Non chiedetemi la ricetta, però, per farlo. In rete ce ne sono a bizzeffe e la mia, ai fornelli, non è certo migliore di altre. Vi lascio solo questa, per trovar il giusto companatico:
ER PANE E' BONO CO'...
Senza cita' Bruschetta e Panzanella,
e' bono in ogni tipo de spuntino,
a comincia' dar classico crostino
fatto co' burro, alice e mozzarella.
E' bono cor guanciale a Panontella,
co' le noce, co' l'uva, intinto ar vino,
cor miele, co' la fava e 'r pecorino,
e indorato cor buro a la padella.
E' bono ner caffe', co' la ricotta,
cor gelato, l'aranci in insalata,
cor prosciutto, li fichi e la caciotta.
Co' tonno e cipolletta, cor salame,
co' le castagne, co' la cioccolata,
ma soprattutto e' bono co' la fame.
e' bono in ogni tipo de spuntino,
a comincia' dar classico crostino
fatto co' burro, alice e mozzarella.
E' bono cor guanciale a Panontella,
co' le noce, co' l'uva, intinto ar vino,
cor miele, co' la fava e 'r pecorino,
e indorato cor buro a la padella.
E' bono ner caffe', co' la ricotta,
cor gelato, l'aranci in insalata,
cor prosciutto, li fichi e la caciotta.
Co' tonno e cipolletta, cor salame,
co' le castagne, co' la cioccolata,
ma soprattutto e' bono co' la fame.
Aldo Fabrizi
mercoledì 3 luglio 2013
venerdì 25 novembre 2011
La castagna che visse due volte. (acquarello in un unico atto)

Una tazza di ceci cotti avanzati incontrano una quindicina di castagne arrostite.
Ed è subito amore.
Si ringraziano un goccio d'olio, un'idea di aglio, qualche grano di pepe, una cucchiaiata di rosmarino, un pizzico di peperoncino, uno spruzzo di shoyu.
Con la partecipazione straordinaria di un pennello, che guizza come in un occhio felino, in notturna.

In alternativa possono essere ovviamente usati anche ceci acquistati già cotti (purchè lavati e scolati e meglio se bio ed in vasetto di vetro, anzichè in latta) e castagne secche. In un tegame possibilmente di coccio, scaldare un cucchiaio di olio e profumarlo con uno spicchio d'aglio, il rosmarino e il peperoncino (in dosi a piacere). Aggiungere i ceci e le castagne ammollate e cotte, qualche grano di pepe (il mio un mix di rosa, verde e nero) e mezzo litro (più o meno) d'acqua calda salata appena un poco. Lasciar cuocere pochi minuti. Togliere l'aglio e frullare finemente i ceci e le castagne. Versare in coppette individuali. Emulsionare un paio di cucchiai d'olio con un cucchiaio di shoyu (o tamari) e dipingere, ops, condire la passatina.
Credo che anche qualche tocchetto di limone confit non guasterebbe, in aggiunta, per decorare.
martedì 8 febbraio 2011
Tea&drawing
A colazione, in un raro momento di relax, con una tazza di tè, talvolta si fanno delle piacevoli scoperte in rete.
Io non possiedo un tavoletta grafica ma qualcosa si riesce a fare ugualmente:
Ho prodotto solo questa sciocchezza perchè i miei 5 minuti a disposizione per giocare son già terminati, ma qui sotto vi lascio un video esplicativo delle potenzialità dell'applicazione.
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