martedì 25 novembre 2008

Neve



E si amarono l'un l'altro sospesi su un filo di neve...




“È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.”
Maxence Fermine




12 commenti:

  1. la neve di fermine che poesia. e come vorrei starmene su qulla collina tua.

    f.

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  2. Vieni cara, vieni a Belluno! il paesaggio ti aspetta...

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  3. Poesia innevata e neve poetica tra parole e immagini.
    Lidia

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  4. Buonasera CobrizkyPoint, da una decina di anni la neve mi fa venire in mente una sola cosa: The Passion di Jeannette Winterson.
    Lo so, è un pò triste, ma che libro.
    Tanti anni fa, in un momento particolare, sono convinto di aver provato di nuovo l'esperienza di essere stato ucciso in una vita precedente durante la campagna di Russia. Neve ovunque.
    Ce l'hai una ricetta con la neve...?

    Un abbraccio a en3mbi.

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  5. oh, grazie a tutti, ma non è un gran merito... è un elemento di per sè già poetico!

    ...comunque anche per me la neve mette tristezza, Claudio, e non ti nascondo che sono contenta che oggi sia uscito il sole e abbia fatto già un bel lavoro di pulizia...
    Della Winterson conosco "Non ci sono solo le arance" e "Il sesso delle ciliegie" ma non quello di cui parli tu.
    La tua idea è molto bella! Varrebbe la pena davvero pensarci su... ;-)
    Grazie.

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  6. sono anni che non vedo la neve... ma quando ero piccola in inverno andavo in montagna in Val di Fassa... mi ricordo una camminata vicino a un bosco con grandi fiocchi che scendevanno al rallentatore, il silenzio... che emozione a ricordare... e che belle le tue parole... baci

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  7. è dal duemila che amo questa neve!
    bello sempre ripensarci!

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  8. la frenk:io se devo essere sincera non sono dispiaciuta che la pioggia l'abbia già lavata via...

    papavero: nel senso che ti ricordi del mio disegno? ;-) non credo proprio... (è comunque del 2005) parlavi della neve del 2000?

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  9. no, cobrizo parlo dell'esile intenso libro "neve" di maxence fermine che si posò nelle mie mani nel 2000 (era uscito un anno prima)che fu un regalo del cielo in concomitanza con altri! ne porto sempre una memoria commossa!
    peccato che i successivi di fermine, il violino nero e l'apicultore non siano stati baciati dall'ineffabilità come quel primo..del resto l'ispirazione non è a comando..

    il tuo post ha fatto da madeleine!

    un gentile saluto!

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  10. Questa poi..Lo sai che Beppe ha nel portafoglio il pezzeto di quel libro che riporta proprio quella frase ;-)
    Glilo regalai 8 anni fa e non l'ha pià tolto dal portafoglio..

    "La cosa più difficile è avanzare senza cadere"
    Bellissimo libro!

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  11. ...e se si cade sulla neve ci si fa anche meno male! ;-)

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