lunedì 6 agosto 2012

Il gusto della terra

In montagna ho visto orti strepitosi abbracciati da prati curati come tappeti.


Parevano un miraggio nella pace e nel silenzio, con solo la vetta a far da guardia.



Ho rubato un delizioso cetriolo, lo ammetto (ma confessato anche al legittimo proprietario), ed abbiamo portato nel cuore, a casa, un fermento verde che non riuscivamo ad ignorare.



Così, anche se decisamente in ritardo sulla stagione, pure Cobrizo e la sua banda di manovalanza, si son decisi a far esperimenti verdi a casa.


Poche cose vista la stagione inoltrata: insalata, cavoli cappucci e cavolo nero.
Vedremo se qualcosa si riuscirà a produrre...

Ogni volta rimango incantata dalla magia che scaturisce da un seme. Quanta energia vitale!
Vi segnalo questi video realizzati da Matthew Moore, un giovane filmmaker e agricoltore che ci invita ad osservare attentamente il nostro cibo crescere, per comprendere meglio la potenzialità che ha un seme e la fatica che le piante impiegano per donarci i frutti.
Con un processo di time-lampse photography ha documentato la crescita, giorno dopo giorno, della verdura nella sua farm a Phoenix concentrando in pochi secondi lo sbocciare di un germoglio.




Questo ed altri video li trovati qui: Digital Farm Collective.
Moore sta sviluppando un archivio di film “viventi” invitando anche altri agricoltori di tutto il mondo a documentare come in pochi anni la terra si stia trasformando in una periferia urbanizzata. Questi filmati, si auspica, serviranno come istruzione e non solo intrattenimento, per far riflettere su come i frutti della terra siano in realtà sporchi di polvere e macchiati dal sole e dall'acqua e non solo belli e lucidati come la maggior parte della gente li conosce sui banchi dei supermercati.
il suo sito Urban Plough

E' più facile capire ora perchè è preferibile mangiare un chicco intero, vivo, anzichè una farina lavorata e magari raffinata che arriva nella nostra cucina mesi dopo che i chicchi sono stati raccolti? (vedi qui)
Ecco perchè cerco di mangiare integrale e, se possibile bio (non son fanatica a tutti i costi perchè ogni fanatismo credo abbia le sue pecche). Ecco perchè Salutiamoci predilige e consiglia gli ingredienti integrali e bio, anche se comprende che non tutti possono coltivarseli a casa o andare a prenderseli dal contadino.

4 commenti:

  1. Ma che meraviglia, quegli orti in montagna sembrano quasi una fata morgana!! Cosa darei per avere anche io quell'insalatina. Prima o poi, prima o poi!

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    1. ma sì, i semini sanno aspettare... ;-)

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  2. orto di montagna, davvero splendidi tappeti! M.

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