
Dopo una manciata di giorni trascorsi al mare tra qualche goccia di pioggia, un'afa improvvisa e un esercito di zanzare, ritorniamo a casa, più stanchi di prima.
Giusto il tempo per disfare le valigie, fare qualche lavatrice, organizzare un servizio incrociato di babisitteraggio nonnesco a prova di bomba e rifare le valigie. Dopo interminabili scavi nella sabbia, tonnellate di secchielli pieni d'acqua, formine multicolor, e odiosissime giostrine mangiasoldi, qualche giornata ora spetta fortunatamente anche a noi: quasi come fidanzatini in totale libertà, come da un po' non succede.
Come dimenticarsi di tutto e di tutti, girando naso all'insù, sotto un cielo che pare londinese, camminando fino allo sfinimento, ritornando nei posti più cari per ritrovare sapori indimenticabili e cercando e spulciando angoli nuovi a caccia di perle e cosine vezzose per le mie creazioni...
Come dimenticarsi di tutto e di tutti, girando naso all'insù, sotto un cielo che pare londinese, camminando fino allo sfinimento, ritornando nei posti più cari per ritrovare sapori indimenticabili e cercando e spulciando angoli nuovi a caccia di perle e cosine vezzose per le mie creazioni...




































