martedì 21 ottobre 2008

lunedì 20 ottobre 2008

Moviemood




...e io sono ancora lì, a dipingere con Javier Bardem...
sono come una bambina: vado al cinema e poi rimango nel film per due giorni... ;-))



giovedì 16 ottobre 2008

Chiave di volta



Uno ci prova, anche, a disegnare... ma poi se mentre disegna parla di calcoli, misure e pensa all'alleggerito che aspetta e ai serramenti che invece non arrivano... non c'è da meravigliarsi di cosa esca! ;-)
Si appoggia all'arco e spera che sia fatto come dio comanda.




martedì 14 ottobre 2008

Fili luminosi...


Solo la morte dice con franchezza
– e non a quelli che con lei vanno: unicamente
a chi rimane dopo il suo passare –
che qualcosa è finito. Tutti gli altri
fatti ed accadimenti nascondono il segreto
della loro stessa fine, inavvertita
al cuore e alla vista. Ma per fortuna non c’è
certezza sopra il punto in cui una cosa finisce:
conoscere sino alla fine sempre è dolore.
Così tesse la vita
i giorni e le notti dell’esistenza. E in quel
pietoso non sapere, in quella trama
di compassionevole oscurità,
non manca mai il filo luminoso
della speranza.
(Eloy Sanchez Rosillo)






Com'è bello disegnare nuvole mentre fuori c'è il sole e il cielo è blu.

Ti ho sognato.
Ho passeggiato, poi, sabato in riva al mare e ancora, domenica, in montagna. Con il naso all'insù, a guardare il cielo.
Ho riflettuto...





venerdì 10 ottobre 2008

L'uomo delle foglie


La veste è il fogliame dell'uomo che copre la nudità del suo respiro.
(A. Merini)





giovedì 9 ottobre 2008

P di Pesce e Pompelmo


Il pesce va mangiato fresco, ok, ma per disegnarlo si può aspettare anche qualche giorno...

I miei erano filetti di coda di rospo.
Ho deciso di lasciarli marinare nel succo di mezzo pompelmo, un po' di zenzero, un cipollotto tagliato ad anelli obliqui non troppo sottili e un pizzico di pepe di Sechuan.
Cotti in forno per 15- 20 minuti.

Serviti con una insalatina di dadi di sedano rapa sbollentati, mescolati a cubetti di avocado e gli spicchi pelati a vivo dell'altra metà del pompelmo. Tutto condito con un filo d'olio, succo di lime e sale q.b.
Ad accompagnare un po' di riso basmati.




lunedì 6 ottobre 2008

Dolci anni '60


Sono una figlia degli anni 60.
I ricordi della mia infanzia sono legati ad una mia proverbiale inappetenza che preoccupava tutta la famiglia...
I nonni allevavano le galline ruspanti e le uova fresche erano un regalo quotidiano.
E così, nella speranza di farmi aumentare di qualche etto, il rosso veniva sbattuto a spuma con lo zucchero mentre, a parte, col frullino (manuale), veniva montato a neve l'albume. Et voilà, unite le due creme, una nuvola di spumosissimo zabaione ricostuente!
Ricordo ancora che una delle due nonne mi faceva perfino assaggiare i savoiardi inzuppati in acqua e vermouth.
...non c'è da stupirsi poi che noi veneti abbiamo la nomea di ubriaconi! ;-))

a Sigrid


venerdì 3 ottobre 2008

Caos



Bisogna avere ancora il caos dentro di sé per generare una stella danzante.

(F. Nietzsche)


giovedì 2 ottobre 2008

Muffins al volo

Questi muffins salati sono stati fatti al volo, all'ultimo momento per la festina di compleanno di Giacomo. Pensavo a qualcosa di salato, accanto alla focaccia con olive e funghi... In casa non usiamo latticini da tempo (ecco qualche perchè) e quindi, con dosi un po' a naso, sono nati questi.
Sono di una facilità e banalità imbarazzanti e non meriterebbero tanto ma almeno, se li scrivo qua, me li ricordo. E magari anche tu, Loretta, no?



200 gr di farina bianca
50 gr di maizena
200 gr di firm tofu tagliato a dadini (io ho usato quello alle mandorle&sesamo)
un pugnetto di noci sgusciate e tritate grossolanamente (o mandorle o pistacchi)
1 C di rosmarino tritato (o timo o maggiorana)
80 gr di olio d'oliva extravergine
200 ml ca di latte di soia
1 bustina di cremor tartaro
1 c di sale
1 c di curcuma in polvere

Mescolare gli ingredienti liquidi tra loro e, a parte, quelli secchi. Unire gli uni agli altri, mescolando brevemente. Infornare in pirottini da muffins (anche quelli di alluminio usa e getta vanno benissimo, anzi meglio del silicone che sennò io uso solo con i pirottini di carta all'interno), riempiendoli per due terzi. Spolverizzare ciascuno con un po' di sesamo e cuocere in forno a 180° per venti minuti.





martedì 30 settembre 2008

Cocktail party




Più che una cartolina, questo è uno studio per un cartoncino invito ad un party di compleanno. Questa volta un originale 70's da festeggiare...
Happy birthday!

p.s.: non sei il primo a scaricare questa mia illustrazione dal blog, lo so, ma non potresti semplicemente chiedermela con una mail a cobrizoperla[at]gmail[punto]com? lo gradirei molto.

lunedì 29 settembre 2008

Cartolina

Stamattina voglia di cose vecchie. Mood un po' 70's...
...ma soprattutto perchè era così bello un tempo ricevere una cartolina!
Che ne dite?



postcard illustrata a mano - pezzo unico




venerdì 26 settembre 2008

Un classico... ma a fiori!








giovedì 25 settembre 2008

Trasporto eccezionale




Amore mio, quattro anni fa a quest'ora ero ancora del tutto inconsapevole di cosa significasse averti...
In tutto questo tempo mi hai insegnato tante cose. Mi hai fatto piangere, ridere, ballare, urlare, cantare, perdere il sonno e la pazienza, cucinare come una matta. Mi hai insegnato a farmi passare in fretta il broncio, a ridere del mio caratteraccio, a gustarmi sempre di più le cose che sembrano scontate, ma che in fondo non lo sono...
Ieri mattina, alle 7.oo, a letto, mentre nessuno dei due voleva alzarsi:
- Mi fai le gattine? - mi hai chiesto - E i grattini? -
- Sì! -
- Lo sai che adoro i tuoi baci? - hai concluso.

Io adoro te.
Buon compleanno, pitùs. Sei davvero diventato grande.


mercoledì 24 settembre 2008

Farfalle nello stomaco


Mentre dormi ti ho preparato una torta con le farfalle. Con amore, ma senza lo zucchero. Chissà mai se riuscirò ad educare il tuo stomaco a riconoscere certe leggerezze e a distinguere il dolce dallo stucchevole...


Lavori in corso



In questi giorni si rischia grosso...
...meno male che tra una nuvola e un arcobaleno, talvolta piove anche un invito a cena ;-)




lunedì 22 settembre 2008

Spaghetti mangiati e disegnati

Questo non è un foodblog, ma anche in questa casa si mangia ;-)...
Un tempo si cucinava anche molto di più e, in un caso come questo, avrei fatto pure gli spaghetti in casa, ma adesso mi limito a cucinarli e a dedicarmi maggiormente al mio lavoro... quindi disegno la ricetta.
Sono rincasata con un pugno di gamberetti freschi, ma ho realizzato che in frigo avevo solo del radicchio di chioggia. E così...




Naturalmente si addice perfettamente alla ricetta anche il radicchio tardivo di Treviso o di Santa Giustina.
In una padella antiaderente unta con un cucchiaio d'olio, rosolare una cipolla tagliata a dadini e quindi saltare il radicchio tagliato a listarelle sottili. Salare q.b. Una volta cotta, mettere da parte in un piatto. Nella stessa padella, con un altro cucchiaio d'olio, scottare i gamberetti sgusciati (di cui metà tagliati a pezzetti piccoli e metà lasciati interi), unire due cucchiai di shoyu, un cucchiaio di mirin e un cucchiaio di worchester sauce (in alternativa peperoncino q.b.), qualche goccia di tabasco (facoltativa) e un cucchiaio di malto (lo zucchero di canna per Salutiamoci non è contemplato). Lasciare caramellare un paio di minuti.
Lessare al dente degli spaghetti integrali di farro.
Unire la verdura ai gamberetti e allungare con un po' di acqua della pasta e uno o due cucchiai di panna di riso (facoltativa) e saltare la pasta.

p.s.:
... magari io lo dò per scontato, ma a qualcuno interessa.
Il mirin è un liquore giapponese a base di riso (una sorta di sakè)

Lo shoyu è una salsa di soia, più leggera e meno salata del tamari e rispetto a quest'ultimo, contiene invece anche del grano.
La worcestersauce (in italia si trova facilmente quella di Lea&Perry nei supermercati) è una salsa piccante e agrodolce, di origine inglese, a base di melassa di zucchero di canna, acciughe, aglio, cipolle, aceto e spezie varie (da Salutiamoci quindi non contemplata).
La sua storia è carina. Fu creata nell'Ottocento da un ex governatore del Bengala che chiese a due farmacisti della Contea di Worcestere di riprodurre la ricetta di una salsa piaciutagli molto, assaggiata durante il suo soggiorno nelle Indie. L'esperimento non diede il risultato auspicato e i due riposero in cantina il barile con la salsa e se ne dimenticarono. Casualmente, qualche anno dopo, si ritrovarono tra i piedi quel barile, ma prima di gettarlo, provarono ad assaggiarne di nuovo il contenuto. Era diventata buona!
Così, John Lea e William Perrins decisero di acquistare la formula della salsa, fondarono la "Lea & Perrins" e la commercializzarono col nome di Worcester, poiché il governatore era originario di quella contea. Ancora oggi è fabbricata con il nome dei due speziali Lea & Perrins.



Questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci di febbraio 2014, tutta incentrata sul tema del radicchio rosso, ospitata da Lucrezia di Peanutincookingland


venerdì 19 settembre 2008

Teomanzia


Non so voi, ma io ho freddo.
Sto praticamente vivendo in una tazza di tè bollente... E per scaldapiedi non ho un cane, ma una pecora...


mercoledì 17 settembre 2008

Caffè e dolcezze


"Da dieci anni quei due siedono ogni giorno per lunghe ore,
tutti soli, a quel caffè. È un matrimonio felice?
No, è un buon caffè." (Alfred Polgar)


Una mia illustrazione per una torrefazione di caffè,
nonchè negozio di dolci ed articoli da regalo.