lunedì 7 febbraio 2011

Verde lattiginoso


verde traslucido, morbida lucentezza lattiginosa


crisoprasio (χρουσοπρᾶσος = porro d'oro), giada ed opale



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giovedì 3 febbraio 2011

Gemme verdi

L'avevo detto, l'avevo detto (qui)!
Ne sentivo il profumo nell'aria: ora ho visto anche il primo bucaneve e il primo anemone!
C'è voglia di germogli verdi...



giada ed opale




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martedì 1 febbraio 2011

Torta di mele e arancia

Con la scusa che cerco di fare i dolci senza uova, burro e zucchero, è sempre un'impresa trovare delle ricette affidabili.
Non resta che continuare a sperimentare.
Ieri sera ho inventato questa, dunque.
Nessun effetto Donna Hay, né forchettine, né stoffine fashion. Questo è solo ciò che rimane dopo la colazione di stamani.




250 gr farina integrale di farro (ma se non è gradito il sapore rustico va bene anche semiintegrale o bianca o metà e metà)
100 gr di margarina vegetale bio (occhio alla scelta perchè alcune sono decisamente peggio del burro: la mia questa , ma anche dell'olio di mais o leggero di oliva andrà bene, in quantità inferiore ed ovviamente regolate la quantità di farina se aumentano i liquidi)
un'arancia non trattata
80 gr malto di riso
2 mele (le mie rosse)
una manciata di uvetta passa
100 gr succo di mela (quello da bere, non quello concentrato)
una bustina cremor tartaro
un cucchiaino colmo di cannella
un pizzico di sale

Lavare accuratamente ed asciugare l'arancia. Ricavarne la buccia (solo la parte arancione) con un pelapatate.
Nel mixer mettere farina, fruttosio, buccia d'arancia, "burro" e sale e tritare per una veloce sabbiatura (termine che indica un composto granuloso di materia grassa e farina).
Unire il cremortaro e mescolare. Mettere da parte la farina così aromatizzata in una ciotola, al fresco.
Tagliare a vivo l'arancia (lasciandola pure intera), eliminandone l'albedo. Frullarla nel mixer con il succo di mela.
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzzetti. Coprirle col succo di arancia e mela. Unire l'uvetta e la cannella.
Unire le mele e il succo alla farina condita ed aromatizzata. Mescolare brevemente, senza preoccuparsi di rendere l'impasto liscio.
Versare in uno stampo grande unto e cuocere in forno a 170° per 35-40 min.

lunedì 31 gennaio 2011

Primavera in catene

Ieri ho visto la prima primula nel bosco ed ho annusato i primi fiori di calicanthus, sebbene mi giungessero ancora notizie di nevicate in più d'una parte d'Italia.
Qui le "merle" sono impazzite: sole e tepore.
Secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella, se sono invece caldi, questa arriverà in ritardo.
Altro che merle, dunque... Erano solo specchietti per allodole?






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lunedì 24 gennaio 2011

Fame macrobiotica

Il suggerimento dello scorso post si è tramutato in un presagio: "Less blogging... More Mum" avevo detto.
Giacomo ha pensato bene di prendermi alla lettera e buscarsi l'influenza.
Da venerdì quindi siamo chiusi in casa, ciondolando tra divano, libri e fiale di rame e zolfo in aerosol (provatele per raffreddore e tosse, sono naturali ed efficaci*). E non ultime tante coccole e pazienza, naturalmente.

Salvia d'altro canto risente di non avere un compagno di passeggiata e si annoia altrettanto...
Qualcuno mi ha chiesto, scherzando, cosa mangi un cane in una famiglia di macrobiotici?
Crocchette per cani di pollo e agnello al momento (non cucino di certo la carne per lei), ma è ghiotta di riso integrale, fiocchi di cereali, polenta, pasta integrale e qualsiasi cosa avanziamo.
Ha sempre fame...
Guardate che ha appena combinato: il mio libro sul "Do-in" di Michio Kushi (qui)!
Fame macrobiotica, non c'è dubbio! Arrrgh.
;-D




*
mattina e sera accoppiate in aerosol, intere per adulti, metà dose per bimbi
Queste indicazioni sono da intendersi come puro suggerimento e non intendono sostituirsi alla diagnosi del medico.

lunedì 17 gennaio 2011

Less blogging more snogging



Ieri sera avevo voglia di cambiar aria... (un po' come qui e qui)
Stavo riflettendo su alcune cose di cui avevo appena sentito parlare ad un corso iniziato da poco.
Come fossero le regole di un nuovo gioco. O meglio nuove regole per reinventare e rinnovare un vecchio gioco (no, nessuna corrente hippy o new age!).


amore, attenzione
, accettazione, divertimento


Me le sono appuntate qui come promemoria, ma nello stesso istante mi è capitato di vedere questa foto e questo filmato.







A me sono piaciuti e mi hanno indotto a seguitare a riflettere.
Desidero condividerli con voi e ringraziare Holly (lei è australiana e si capisce bene dunque il filmato estivo).

Buona settimana a tutti.

venerdì 14 gennaio 2011

Occhio alle orecchie!

Questa ve la devo proprio raccontare.
A qualcuno di voi ho già detto che, nonostante i tanti realizzati e spediti, raramente indosso orecchini di Cobrizo.
Non so dire il perchè, benchè mi piacciano e confezioni davvero la maggior parte di essi come fossero proprio per me stessa.
Forse per non affezionarmi alle cose che faccio e avere poi difficoltà a lasciarle andare... o forse anche per il fatto che fino a poco tempo fa avevo i capelli decisamente lunghi e ora li ho tagliati decisamente corti e quindi sono cambiate le proporzioni, ma inoltre pure perchè non ho sempre la pazienza di metterli, toglierli, rimetterli...
Dunque indossavo il più delle volte un paio di brillanti che mi ero acquistata con somma soddisfazione con quanto guadagnato dalla vendita dei miei primi quadri, anni fa.
Ci potevo dormire e fare la doccia, andare dal parrucchiere e dalla mia adorata shiatsura, senza il minimo impiccio.
Io sono disordinata, ebbene sì, ma non ho mai perduto cose di valore. Mai, fino a quando un mese fa ho perso LORO! I miei "punti luce", come un monito appeso alle orecchie che mi ricordava di non mollare i pennelli.
Colmo dei colmi, no?

Li ho cercati, ma neppure sinceramente dappertutto, confidando che le cose, in fondo, non si smarriscono, ma cambiano solo posto.
E quando ormai non ci speravo più ed ero pure andata in gioielleria per vederne e provarne un paio analogo, ecco, magia, li ho trovati!
Erano in uno dei "loro" posti più sicuri ed usuali, ma non li "vedevo" proprio.

Tutto questo mi ha fatto ricordare anche una piccola cosa simpatica oltre a indurmi a tenere per me ed indossare più spesso qualche paia di orecchini di Cobrizo ;-) :
Ricordate che i pirati portavano un orecchino, no?
Oltre ad essere una dimostrazione della loro ricchezza, un simbolo di riconoscimento o un tentativo di catturare la luce nell'oscurità per farsi localizzare dai compagni, inconsapevolmente lo facevano, all'orecchio destro, con lo scopo di acuire la vista. Il centro del lobo rappresenta infatti la funzione visiva (vedi qui ).
Come ho sentito dall'esperienza di un omeopata ed agopuntore, anche alcuni casi di insonnia si sono scoperti dipendere da un piericing auricolare sul padiglione. Inserito infatti a livello del tubercolo di Darwin - l'ispessimento dell'elice dell'orecchio, il cordoncino esterno per intendersi (vedi qui) -, stimolava un punto nervoso centrale importante. Tolto il piercing, il paziente riacquistò un sonno regolare.
Pure alcuni casi di allergia hanno trovato soluzione con la rimozione del piercing alla sommità dell’orecchio.

Occhio alle orecchie, dunque! ;-D

E tu, Cobrizo, alza bandiera bianca, non una Jolly Roger e impara a tenere d'occhio il tuo disordine...




diaspro paesaggio e perle indiane



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lunedì 10 gennaio 2011

inZUPPAta

E' traumatico ricominciare, dopo tanti giorni di pausa.
Anche il silenzio totale, talvolta desiderato tanto in queste settimane, un poco quasi confonde stamane.
Piove, per di più, oggi.
Quindi riordino le idee, le foto...
Ricordo una passeggiata sulla neve... e faccio un respiro profondo.




guance rosse e mani ghiacciate... e sorrido
e una zuppa che ridà colore a tanto bianco... ora vado nel mio studio, ok, dai miei colori.





Zuppa di zucca, porcini e castagne

mezza zucca (visto che era bio ho lavato e tenuto la buccia)
due patate medie
250 ml acqua
5-5 caldarroste sbucciate (ovviamente non sono stata a cucinarle appositamente per questa ricetta ma le avevo avanzate e congelate, ma anche quelle precotte potrebbero andar bene)
tre funghi porcini freschi (ma anche congelati, perchè no?)
rosmarino un rametto
olio e.v.o.
sale q.b.
pepe macinato al momento

Cuocio in acqua salata la zucca a pezzettoni con le patate sbucciate e a tocchi.
Passo al mixer per una vellutata finissima e densa quanto basta. La zuppa risulterà con un leggero tono di verde, e non arancione, per la presenza della buccia.
Intanto su un foglio di carta da forno sfrego uno spicchio d'aglio tagliato in due. Vi adagio i porcini affettati grossolanamente condendoli con un filo d'olio, sale e qualche rametto di rosmarino. Cuocio in forno a 190° (grill) finchè risultano morbidi e un pochino croccanti.
Verso la fine unisco ai funghi le castagne spezzettate tanto da renderle un po' croccantelle. (prima bagnate in un goccio di salsa di soia e mirin mescolati insieme così da caramellizzarle un poco a parte, in un padellino appena unto)
Impiatto la zuppa e decoro coi funghi e le castagne. Condisco con un filo di buon olio e una macinata di pepe fresco.

Noi l'abbiamo gustata con una piacevole scoperta in tema: un'interessante e gradevolissima birra corsa alle castagne.
Il dolce di zucca e castagna ben si sposa con l'amarognolo del luppolo.
Anzi, mi vien da pensare che potrebbe essere interessante un risotto alla birra servito con dadolata di zucca, castagne e funghi saltati in padella a parte.
Provateci voi, se volete.

altre zuppe qui

venerdì 7 gennaio 2011

Benvenuti

Pare che tutto il 2010 sia stato imperniato sull'attesa e i tempi lunghi.
Anche la nostra fine d'anno ha visto tempi dilatati, ma ben più piacevoli di altri frangenti: a mezzanotte stavamo ancora a spadellare la pasta e i brindisi poi sono proseguiti con gran piacere e rilassatezza fino alle 4!
Bambini e bestie però richiedono di rientrare presto nei ranghi...





E dunque, finalmente ed ufficialmente, dico:
Benvenuti, nel 2011, al Civico 54. Attenzione al cane.
;-)


Per la linea telefonica stiamo lavorando per voi...
(Vi pare possibile che nel nostro paese i tecnici telecom per parlare con la centrale debbano usufruire dello stesso numero che usiamo noi clienti e stiano in attesa come noi una vita prima di parlare con un operatore?)
Auguri.

mercoledì 29 dicembre 2010

In vena di sbarluccichio

Dopo il consueto carico di emozioni e cibo a Natale, ecco che molto placidamente si ricomincia a creare.
Ancora in vacanza, meravigliosamente lunga quest'anno, ma giusto per non perdere la mano e in vista dei luccichii di fine anno...
Cobrizo, cos'è tutto questo sbarluccichio? ;-)







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lunedì 27 dicembre 2010

Castagnaccio e coccole



Eppure a me la prima neve fa sempre lo stesso effetto: mi mette tristezza...
Il castagnaccio oggi diventa una necessità impellente: una merenda dolce e coccolosa.



250 gr di farina di castagne
latte di riso qb
un pizzico di vaniglia naturale
30 gr di pinoli
qualche ago di rosmarino
2 cucchiai di olio di mais bio o extravergine di oliva delicato
un pugnetto di uvetta sultanina non trattata

Stemperare la farina col latte (lasciare riposare un poco, se possibile) e unire tutti gli altri ingredienti.
Versare in una teglia unta. Cospargere coi pinoli e gli aghi di rosmarino e passare in forno a 180° per mezz'oretta finchè compariranno le crepe in superficie.

sabato 25 dicembre 2010

martedì 21 dicembre 2010

Fibula: confabuliamo?



Non amo il feltro nei bijoux, ma adoro la lana nei maglioni, soprattutto se incrociati senza bottoni.
Questo mi suggerisce di creare dunque delle spille interamente fatte da me (anche se rischiando di distruggermi le mani), semplici e lineari, con pochissimi elementi ed un unico colore.
Ciò che chiedo ad una spilla di questo tipo è che risulti il più possibile versatile, non sia troppo romantica, nè casereccia. Magari un tocco originale.
Che ne dite?



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venerdì 17 dicembre 2010

Pavoneggiamenti


Color ottanio o petrolio, senza scordare la sfumatura pavone... insomma, chiamiamolo come si vuole, ma è uno dei colori più trendy dell'autunno-inverno 2010.
E' d'agata, in questo caso, con cristalli e rame.




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domenica 12 dicembre 2010

Col cuore




agata rossa e diaspro


Ok, non mi arrovello il cervello.
Uso le mani per qualcosa di un po' più nobile che asciugare pipì e raccogliere cacche (di lei) e produco col cuore.




... con leggerezza, mi lascio introdurre nella difficile arte di saper essere romantici senza perdere l'ironia. (qui)
Una lettera [una mail], nel momento in cui la infili nella busta [o clicchi il tasto "invia"], cambia completamente.
Finisce di essere mia, diventa tua.
Quello che volevo dire io è sparito. Resta solo quello che capisci tu.


mercoledì 8 dicembre 2010

Donne e buoi dei paesi tuoi...

"Moglie e buoi dei paesi tuoi", dice il proverbio...
Ma si sa che io son un bastian contrario e dunque non c'è da stupirsi che abbia scovato questa novità (a cui accennavo qui) ad un migliaio di chilometri da qui.

Evidentemente nella nostra famiglia una percentuale di meridionalità doveva perdurare. Non bastava dunque il 50% pugliese di mio marito... e così avendo voglia di allargare la famiglia, abbiam cercato, cercato, qui vicino... ma il caso ha voluto che arrivasse proprio lei, così.

Non è un bue, ma è decisamente femmina.

Ho conosciuto Lara, la sua padrona, solo per telefono.
Mi ha mostrato per mail le foto di una cucciolata che ha raccolto e curato in Basilicata e che altrimenti male sarebbe finita.
Ho capito che era lei ad aspettarci e non altri cuccioli di razza che avevamo visto in allevamento.

Lara si è sobbarcata un lunghissimo viaggio in macchina appositamente sino a Belluno, con 8 cuccioli, per consegnarli alle famiglie adottive. E' arrivata in una giornata di neve in cui tutto è stato complicato e macchinoso, perchè neppure la macchina usciva dalla rampa innevata del garage!
L'incontro è avvenuto in tarda serata, sotto ancora la neve, davanti ad una stazione di provincia: otto coppie attendevano guardando l'orologio e scrutandosi tra loro chiedendosi: "chissà se anche loro son qui per i cani.."
Poi è arrivata Lara, con il suo sorriso, proprio come già lo avevo percepito per telefono.
Ho abbracciato lei e questo gomitolo di pelo tiepido e tremante, insieme.
Quanta emozione.

E' diventata Salvia. (Rosmarino sarà un gattino, forse, un dì...)



Per Giacomo è stata una sorpresa, l'indomani.
E' rimasto senza parole. Non credeva fosse davvero nostra.
Ora non fa che ripetere: - Ma non è adorabile? -
- Sì, davvero. -

mercoledì 1 dicembre 2010

Seta rosa

Il paesaggio è incantevole dalla mia finestra, in questi giorni.
Qui ci si può alzare con un'alba così, solo qualche giorno fa...



ma si può andare a coricarsi, a sera, mentre fuori è così.



Oggi ho creato questi:



La grande perla è rivestita di filo di raso di seta, unico vezzo leggero che si può esibire, all'esterno, con temperature polari, insieme a cappello, piumino e guanti. ;-)
La perla più piccola rosa credo sia in lepidolite o fosfosiderite (ma se qualcuno se ne intende più di me, mi confermi o mi corregga, grazie).



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Ora sta nevicando ininterrottamente.
Indubbiamente è una giornata molto speciale, anche per questo, oggi.
Ci sono novità emozionanti per me, nell'aria... ma di questo vi racconterò un'altra volta!