lunedì 27 agosto 2012

Questo (cobri)zucchero mi manda in sollucchero! Torta con pesche e mandorle, senza zucchero, burro e uova.



Io ci credo e ci provo da molto perchè la macrobiotica già me lo aveva insegnato, ma abolire lo zucchero (anche di canna integrale, come pure il miele) e dolcificare solo con l'utilizzo della frutta o il malto è una delle sfide lanciate ora anche da Salutiamoci.
Vi interessa perchè? Leggete un po' qui e qui e qui e qui...

L'idea di Cobrizo oggi è dunque quella di provare a polverizzare l'uvetta, anzichè usarla intera ed ammollata, e ricavarne una polverina dolcissima, profumata e molto versatile.
Ecco perchè questo cobrizucchero mi manda in sollucchero! :-DD


250 gr di farina semiintegrale (di farro, la mia)
100 gr di uvetta
70 di mandorle (le mie metà non pelate) o farina di mandorle
5 cucchiai di olio erxtravergine di oliva dal gusto delicato (o mais bio)
2 cucchiai di rhum o altro liquore (da evitare se la torta è per bambini)
220 gr di latte di riso (o altro latte vegetale non zuccherato)
3 cucchiai di succo di mela concentrato (o malto bio)
mezzo cucchiaino di semini di vaniglia vera (o buccia di limone)
un pizzico di sale
una bustina di cremortartaro
3-4 pesche mature (nella prima versione le mie erano percoche, quelle sode a pasta arancione, ma in questa foto vedete pesche gialli normali, che se volete potete anche non sbucciare; van benissimo però anche le peschenoci)
nulla vieta di provare con mele o pere, ad esempio

In un tritatutto ridurre a farina sottile le mandorle.
Quindi tritare molto finemente l'uvetta non ammollata (io la trito con la farina, così si polverizza e non diventa una pasta appiccicosa). Unirvi il cremortartaro, la vaniglia ed il sale.
Mescolare il latte con l'olio, il liquore ed il succo di mela (o il malto).
Impastare il composto secco con l'aiuto di quello liquido.
Versare in una tortiera oliata ed infarinata e decorare con le fette di pesche, disposte a raggiera ed un poco affossate. Bagnare con un cucchiaio di succo di mela versato a filo sulla frutta (facoltativo).
Cuocere in forno a 170° per mezz'ora o q.b., secondo il vostro forno.



Una volta sfornata, ancora calda, lucidare con due cucchiaini di malto allungato con due cucchiaini di acqua tiepida e lasciar raffreddare.
Conservatela in frigo!



In passato, in sostituzione dello zucchero ho provato ad usare anche il fruttosio, tra i tanti tentativi, con errori e scivoloni, (come potete notare in alcune ricette che trovate in questo blog), ma da un po' non lo utilizzo più.
Di recente ho letto anche di un recente studio scientifico che dimostra come una dieta ad alto contenuto di fruttosio rallenti l'attività del cervello, ostacolando la memoria e l'apprendimento. Alte percentuali di fruttosio nella dieta occidentale si trovano anche nello zucchero (che è composto per il 99,91% di saccarosio, un disaccaride, cioè uno zucchero formato da due componenti, una molecola di glucosio unita ad una di fruttosio) e lo sciroppo di mais (che, badate bene, non è malto!). Quest'ultimo poi, essendo poco costoso è ampiamente impiegato negli alimenti trasformati, comprese le bevande analcoliche, i condimenti, e pure negli alimenti per l'infanzia.
Facciamoci allora attenzione! Se interessa anche a voi, trovate l'articolo, in inglese, qui.
La soluzione non è però solo quella di vietare e cercare di sostituire lo zucchero, bensì quella di riadattarci alla corretta percezione del dolce. Con la lingua anestetizzata infatti non è facile distinguere nulla al di sotto di una certa soglia, ma rieducati a questa nuova percezione, si potrà cogliere e scoprire il sapore naturalmente dolce di moltissimi alimenti che lo zucchero non lo contengono affatto.


Ho infine una bella novità da comunicarvi!
E' on line il blog dedicato al nostro progetto di Salutiamoci:




Bri, Lorenza, Stella ed io ne siamo molto fiere, perchè grazie a tutti voi questo progetto sta prendendo corpo in modo sempre più serio e concreto.
Oltre che salutare, è contagioso, coinvolgente e divertente!
Nel blog troverete tutte le informazioni: lo spirito e le regole del gioco, le raccolte mese per mese delle ricette (coi link e i pdf), il calendario degli blog ospitanti, ma anche una bibliografia, alcuni video interessanti e via via molte altre cose.
Se già avete partecipato al gioco di Salutiamoci, vi invitiamo a linkare il logo della melina rossa che avete nelle vostre bacheche a questo nuovo blog.
Tutti coloro che vi han partecipato riceveranno una newsletter. La invieremo una sola volta al mese, come promemoria, per ricordarvi l’ingrediente del mese corrente e offrirvi la raccolta del mese precedente. Ovviamente potrete iscrivervi o cancellarvi dalla mail list quando lo vorrete.
Vi auguro buona visione e, se vi piace, aiutateci a diffonderlo!
Grazie ancora a tutti, ma soprattutto alle mie compagne d'avventura.




giovedì 23 agosto 2012

Crumble sì ma burro nì: crumble di pesche (per Salutiamoci)




Crumble sì, ma burro nì.
Mi è venuta un'idea per sostituirlo: la crema di nocciole!
Credo che anche la crema di mandorle (o forse il tahin?) potrebbe funzionare in alternativa, ma il sapore di nocciola ci sta davvero proprio tanto bene, secondo me.
E via di pesche allora, ancora per Brii e Salutiamoci.

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per 4 pirottini:
120 gr di farina semintegrale
20 gr di farina di mais integrale
50 gr di malto di riso
45 gr di crema di nocciole (senza cacao nè zucchero)
2-3 cucchiai d'acqua fredda (o q.b. a seconda della farina che usate)
un pizzico di sale
(io ho avanzato un po' di pasta con cui ho realizzato una mini-tortina, ripiena semplicemente con un'albicocca denocciolata, ma sarà sufficiente aumentate la dose di pesche per avere invece una porzione in più di crumble)


Impastare tutto brevemente. Ne risulterà un impasto parecchio sodo e asciutto. Non perdete tempo a provare a fare le classiche briciole da crumble! Formate una palla e, avvolta in pellicola, lasciatela riposare in frigo.

Intanto tagliate a cubetti due grosse pesche dolci e mature e aggiungetevi un cucchiaio di succo di mele concentrato (o di malto), un pizzichino di sale e qualche foglia di menta o melissa fresca.
Se gradite una nota più acidula aggiungete pure prugne o susine.

A questo punto mi è venuta la seconda idea: lo schiacciapatate! ;-)
Armatevi di bicipedi forzuti e premete la pasta formando dei "passatelli".
Compattateli un poco, ma non troppo, sopra la frutta ben livellata nei pirottini.

Cuocete in forno a 170° per 20 minuti.
Stemperate un po' di malto con altrettanta acqua ( io ho fatto 1C e 1C, ma se lo volete più lucido e ricco, abbondate) e, quando sono ancora caldi, versateglielo sopra.

Conservato in frigorifero, regge benissimo anche l'indomani.





martedì 21 agosto 2012

Timballo di melanzane, funghi e cous cous (bis)



Timballo alla mia nuova maniera, tutto a crudo.
Varianti e perfezionamenti di questa mia ricetta QUI.
Questa volta il cous cous è di mais; ci sono i funghi messi a crudo; l'aglio, anzichè le cipolle, nel sughino di pomodoro. Poi un tocco di acciuga, ma che si può anche omettere, per farlo vegan. Ho anche tolto lievito e pangrattato. (mentre i resti delle carote che vedete in foto erano sul tagliere per altra preparazione)
Monoporzioni in cocottine e via in forno, anche in notturna se il caldo è eccessivo.
Mi piace, ma proprio tanto che devo appuntarmelo qui, per rifarlo con porcini o finferli, appena ne acciuffo.



lunedì 20 agosto 2012

Orso o orzo? " Non ischerzare con l'orso, se non vuogli esser morso "

In quello che ho sempre detto non fosse un foodblog, ultimamente invece non ci son che ricette (per di più macrobiotiche, orrore! :-) ).
Qualcuno, che tifa perchè io faccia altro, mi ha chiesto:
- Qual è la cosa che ti riesce più facile fare in questi giorni? -
- Cucinare, in silenzio, da sola. -
- Orso. -
-Dicevi? Orzo? -
:-D


" Non ischerzare con l'orso, se non vuogli esser morso "





150 gr di orzo (decorticato o perlato) o altro cereale come riso, quinoa, bulghur
2 rape di barbabietole (con gambi e foglie)
50 gr di anacardi
15 olive taggiasche
valeriana q.b.
buccia limone
senape
pepe verde
olio e.v.o.
acidulato di umeboshi (è già salato ma, se utilizzate un altro tipo di aceto, aggiungetevi normalmente del sale)



Ma occorre la ricetta?
Vabbè, non offendetevi (serve a me il memorandum).

Lessare a vapore le rape sbucciate, affettate e tagliate a bastoncini.
Scottare brevemente anche le foglie e i gambi per mantenerne vivo il colore.
Mescolate il cereale con le rape affinchè si tinga di rosa.
Tostate gli anacardi.
Preparate una vinaigrette con senape, olio, limone, pepe verde, acidulato ed in un'insalatiera condite bene tutto unendo i gambi delle rape, la valeriana, le olive.
Tenete gli anacardi per ultimi e non fate come me che li ho aggiunti prima e si son tinti pure loro! :-(
Le foglie delle barbabietole potranno essere tritate insieme o usate per impiattare.


una versione analoga con quinoa, tofu ed alghe

sabato 18 agosto 2012

Timballo di melanzane e cous cous


Pensiate sia così matta, con questo caldo, da star a friggere le melanzane o mi sciolga sui fornelli per farle alla griglia?
No, certo che no.
Lo chiamo timballo perchè vi ho sperimentato un nuovo uso del couscous e solitamente questo termine prevede proprio preparazioni che includono spesso anche pasta al loro interno.
Altrimenti cambiategli voi il nome: la sostanza non cambia. ;-)





Fondamentale è la bontà della verdura, visto che non c'è formaggio a coprire i sapori.

800 gr ca di melanzane (le mie del tipo "graffiti")
[ p.s.: l'ho rifatto pure sostituendo le melanzane con zucchine, senza neppure la pre-salatura ed il pesto, ma utilizzando erbe aromatiche dell'orto ]
450 gr ca di passata di pomodoro fresco
3 grossi cipollotti freschi (300 gr ca.)
una tazzina di pesto di basilico fatto da me (solo basilico+pinoli+aglio+olio)
250 gr di cous cous (questa volta il mio era integrale, di orzo, ma andrà bene ovviamente il cous cous classico di semola oppure, se necessario, con quello di mais/riso risulterà pure glutenfree)
lievito alimentare* (opzionale)
pane grattugiato (da omettere per una versione glutenfree)
sale, peperoncino q.b.
erbe aromatiche a piacere


Le ho tagliate a fette tonde alte circa 3-4 mm con la mandolina. Le ho salate e messe sotto un peso a spurgare per qualche ora.
Intanto ho preparato un sugo semplice con olio, le cipolle tagliate a spicchi sottili e la passata fresca, con sale e peperoncino q.b. (potrete aggiungervi gli odori e le erbe che più preferite e non preoccupatevi se rimane liquido!).
Ho oliato quindi una teglia di ceramica.
Ho disposto uno strato di melanzane, qualche tocco di pesto; poi ho sparso qualche cucchiaiata di cous cous (crudo!) e infine ho coperto con la passata che, anche se liquida, meglio sarà assorbita.
Ho proseguito così a strati alterni, fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di melanzane leggermente condite di sugo (e appena un tocco di cous cous per dare una nota croccante sulla crosta superiore).
Un filo d'olio, un po' di lievito a scaglie e di pane grattugiato.
In forno a 180° per 45 min ca.
A seconda del vostro forno, cuocete magari coperto con alluminio sin verso la fine e poi passatelo sotto il grill.

In piccole porzioni come antipasto o come primo od unico piatto, migliora ancor più col riposo e regge benissimo anche il giorno dopo, per i vostri picnic o le ultime grigliate di fine estate.


Se questa ricetta ti è piaciuta guarda anche questa versione!

* il lievito alimentare si distingue dal normale lievito di birra per panificazione per essere costituito da cellule della specie Saccharomycies cerevisiae idoneamente essiccate e prive di effetto fermentativo. Viene prodotto in modo naturale su colture di melassa.


venerdì 10 agosto 2012

Torta ai 6 cereali con pesche ed albicocche



Come dicevo a Brii (che ospita Salutiamoci ad agosto con le pesche), ero così pigra da non avere voglia di andare a prendere una sedia o qsa per fare una foto decente dall'alto così l'ho fatta in punta dei piedi... ho pensato, tanto poi la taglio... ma momenti finisco dentro con la macchina e tiro giù tutto!
Così ho lasciato i piedi perchè mi ricordano la scena e mi fanno tanto ridere! :-D

Questa torta, oltre che per Salutiamoci, nasce dall'esigenza di svuotare la dispensa da un po' di farina bianca che uso talvolta per tagliare quella totalmente integrale e da cereali in fiocchi che in questo periodo non c'è proprio voglia di cucinare.
Ovviamente nulla impedisce di ricavarsi la farina partendo dai chicchi interi integrali dei cereali (a me infatti è piaciuta molto anche ad esempio la versione che ne ho fatto con 70 gr invece di grano saraceno tritato) o di usare invece farina integrale o semiintegrale.
Ho usato poi delle pesche saturnine, particolarmente dolci, ma non ne avevo a sufficienza per farla esclusivamente con quelle ed ho aggiunto alcune albicocche.


70 gr di fiocchi di cerali misti (i miei un mix di avena, frumento, orzo, segale, riso e farro)
100 gr di mandorle non sbucciate
200 gr di farina bianca (leggere sopra!)
80 gr di malto (più un cucchiaio per lucidarla)
60 gr di olio d'oliva evo delicato
una manciata di uvetta
pesche saturnine ed albicocche q.b
230 gr di latte di riso non zuccherato (o altro latte vegetale)
una bustina di cremortartaro
1/2 cucchiaino di cannella
un pizzico di sale

Tritare finemente i fiocchi con le mandorle e mescolarli alla farina, il sale, il cremortartaro e la cannella.
Unire il malto, l'olio ed il latte e mescolare ancora.
Versare in una teglia, cospargendo con l'uvetta. Decorare con la frutta a pezzi, affossandola un po' nell'impasto.
(Nei buchetti rimasti ho messo una granola croccante di cereali, ma si può omettere tranquillamente o sostituire con noci, mandorle, ...)
Cuocere a 170° per 30 minuti o q.b.
Una volta sfornata, ancora calda, lucidarla con un cucchiaio di malto leggermente diluito con un po' d'acqua tiepida.



altre idee con le pesche:

crostata con pesche e pepe rosa

torta morbida con pesche, corn flakes e semi di papavero





giovedì 9 agosto 2012

A naso


Sono andata al cinema a vedere "Detachment".
Mi piace molto Adrien Brody. In questo film è un meraviglioso Gaber ammericano, bravissimo e commovente, (attorniato da un cast di gran pregio: Marcia Gay Harden, Lucy Liu, James Caan) che recita la parte di un insegnante apatico, anaffettivo e distaccato.

La trama non sarà chissà che, hanno detto taluni, - l'ennesimo film sulla scuola pubblica americana? - ma anche un film sul dolore, ed il distacco, come arma per sopportarlo, che racchiude involontariamente un'incelabile autenticità.
Nel film la citazione di Camus recita: "Non mi sono mai sentito allo stesso tempo cosí distaccato da me stesso e così presente nella realtà". Mi ha ricordato: "Chi ha subito un danno è pericoloso, perché sa di poter sopravvivere" di quest'altro film e ho ripensato all'illusione di credere di poter sempre e comunque bastare a sè stessi perchè vi si è abituati a doverlo fare.

“Io sono una non-persona: mi vedi ma sono vuoto.”
di quante non-persone ci si innamora nella vita, riflettendosi nei loro occhi per poi perdersi nella loro voragine che solo raddoppia il nostro vuoto? a voi non è mai accaduto?

Un film sull'insegnamento prima di tutto, su quell'intima relazione che si instaura tra maestro ed allievo e che va a sovrapporsi alla trama che già si è inevitabilmente tessuta tra quello stesso figlio e i suoi genitori.
Duro e sconquassante, anche se animato ed inframmezzato da graziose parentesi scarabocchiate sulle schermo in stop-motion e flash dal regista inglese Tony Kaye (che ho scoperto anche pittore), mi ha commossa in più di una sequenza lasciandomi addosso un senso di impotenza nel pensare a mio figlio.
Auspicandomi che non ripercorra i miei trascorsi scolastici, purtroppo segnati da un costante senso di inadeguatezza, angoscia e repressione per una classe docenti liceale davvero da ricovero psichiatrico, penso a quella linea sottile che divide la chiusura ed il distacco di un figlio-allievo che soffre in silenzio (con un buon rendimento scolastico che sembra solo un'inconsapevole riverenza verso i genitori) e la rabbia (e spesso uno scarso rendimento scolastico) invece di colui che si ritrova con sensibilità e talento schiacciati da insegnanti miopi e una famiglia assente o rigida ed impaurita.
No, non sono una di quelle figlie che scaricano ancora tutta la responsabilità sui genitori o gli insegnanti: sono grata di esservi sopravvissuta e di avere conosciuto la possibilità di superare il distacco e ho preferito sempre evitare di insegnare io stessa per il timore di scivolare inconsapevolmente nella rivalsa.
Non sono neppure una di quelle mamme che stanno sempre ed esclusivamente dalla parte dei figli, di fronte agli insegnanti. Anzi, mi rimprovero di essere spesso troppo severa verso me stessa e mio figlio, ma mi interrogo continuamente sulla possibilità di trovare una possibilità di svolta, tra l'imprinting della famiglia e quello della scuola, per dar voce invece all'essenza autentica dell'essere.
Ma esiste?

“Non è indispensabile essere forti, è importante sapere che le persone a volte mancano di consapevolezza.”e forse allora può aiutare solo il perdono?

"L'interesse richiede coraggio e il coraggio richiede carattere.

E' il mio mantra di questi giorni.

“Non basta avere qualcuno che ti insegni. A volte ci vuole qualcuno che ti aiuti.”

Un insegnante talvolta dovrebbe riflettere che se il "suo" metodo non dà risultati, forse può essere anche il metodo a non funzionare con "quell"'allievo. Quanto ho desiderato insegnanti che mirino ad incoraggiare gli alunni, ad accrescere la fiducia in se stessi e non a piegarne la volontà!
Che responsabilità però, poveri cristi, se ne sono consapevoli.

“L’unico modo per sopravvivere è poter preservare la nostra mente.”Parole sante. Punto e basta.
Peccato davvero, secondo me, che in Italia questo sia arrivato nelle sale quando la scuola è oramai chiusa e molti genitori ed insegnanti sono in vacanza!
Un sospiro di sollievo l'ho trovato e ve lo segnalo in questo video grazioso che riprende una bella frase di Robert Fulghum: Tutto quello che mi serve sapere l'ho imparato all'asilo.





grazie Carla :-)

lunedì 6 agosto 2012

Il gusto della terra

In montagna ho visto orti strepitosi abbracciati da prati curati come tappeti.


Parevano un miraggio nella pace e nel silenzio, con solo la vetta a far da guardia.



Ho rubato un delizioso cetriolo, lo ammetto (ma confessato anche al legittimo proprietario), ed abbiamo portato nel cuore, a casa, un fermento verde che non riuscivamo ad ignorare.



Così, anche se decisamente in ritardo sulla stagione, pure Cobrizo e la sua banda di manovalanza, si son decisi a far esperimenti verdi a casa.


Poche cose vista la stagione inoltrata: insalata, cavoli cappucci e cavolo nero.
Vedremo se qualcosa si riuscirà a produrre...

Ogni volta rimango incantata dalla magia che scaturisce da un seme. Quanta energia vitale!
Vi segnalo questi video realizzati da Matthew Moore, un giovane filmmaker e agricoltore che ci invita ad osservare attentamente il nostro cibo crescere, per comprendere meglio la potenzialità che ha un seme e la fatica che le piante impiegano per donarci i frutti.
Con un processo di time-lampse photography ha documentato la crescita, giorno dopo giorno, della verdura nella sua farm a Phoenix concentrando in pochi secondi lo sbocciare di un germoglio.




Questo ed altri video li trovati qui: Digital Farm Collective.
Moore sta sviluppando un archivio di film “viventi” invitando anche altri agricoltori di tutto il mondo a documentare come in pochi anni la terra si stia trasformando in una periferia urbanizzata. Questi filmati, si auspica, serviranno come istruzione e non solo intrattenimento, per far riflettere su come i frutti della terra siano in realtà sporchi di polvere e macchiati dal sole e dall'acqua e non solo belli e lucidati come la maggior parte della gente li conosce sui banchi dei supermercati.
il suo sito Urban Plough

E' più facile capire ora perchè è preferibile mangiare un chicco intero, vivo, anzichè una farina lavorata e magari raffinata che arriva nella nostra cucina mesi dopo che i chicchi sono stati raccolti? (vedi qui)
Ecco perchè cerco di mangiare integrale e, se possibile bio (non son fanatica a tutti i costi perchè ogni fanatismo credo abbia le sue pecche). Ecco perchè Salutiamoci predilige e consiglia gli ingredienti integrali e bio, anche se comprende che non tutti possono coltivarseli a casa o andare a prenderseli dal contadino.

giovedì 2 agosto 2012

Salutiamoci. Agosto e le Pesche. Tortine alla pesca

Con agosto si cambia pagina.
La zucchina si è trasformata... in pesca. Pronte le esche per pescar le pesche? :-))
Ma sapete che siete stati ben 90 a partecipare a luglio, con la zucchina? Grazie, grazie, e ancora grazie!
Ho ordinato le ricette arrivatemi (qui tutto l'elenco aggiornato) e presto sarò felice di presentarvi il pdf e pure la bella novità di poter visitare il nostro nuovo blog, dedicato esclusivamente a Salutiamoci, che raccoglierà tutte le ricette di questi mesi e di quelli a venire, con il calendario aggiornato e tutte le informazioni necessarie.
L'instancabile Brii (che ha avuto la bella idea di lanciare questa iniziativa) intanto per tutto il mese di agosto ospiterà l'iniziativa sul tema della pesca per tutto il mese Salutiamoci.
Potevo farle mancare un dolcino di buon auspicio?




170 gr di farina integrale (a scelta)
130 fr di farina bianca
50 gr di albicocche secche tagliate e fettine sottili
50 gr di olio di oliva leggero o di mais
80 gr di succo di mela concentrato
150 gr di succo di mela normale (o più, secondo il tipo di farina) o acqua o latte vegetale
una bustina di cremortartaro
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di vaniglia (non vanillina che è chimica!) in polvere
una grossa pesca dolce e matura



Cuocere per 25-30 min in forno già caldo, a 170°.




Riguardo allo zucchero, non è solo il discorso glicemico da tenere da conto (Arianna ne parla approfonditamente qui).
Il consumo di zucchero fa aumentare la quantità di lipidi circolanti nel sangue.
Lo zucchero comunemente usato è composto per il 99,91% di saccarosio (quello integrale poco meno: il 90,61% rispetto al 56,28% dello sciroppo d'acero, il 3-4,6 dello sciroppo d'agave e lo 0% nel malto di riso) che è un disaccaride, cioè uno zucchero formato da due componenti, una molecola di glucosio unita ad una di fruttosio.
Il primo viene metabolizzato direttamente mentre il secondo deve essere trasportato al fegato per essere trasformato in glucosio, in una serie di reazioni però che formano pure dei precursori del glicerolo e degli acidi grassi, che si combinano tra loro a creare trigliceridi. Ecco perchè l'uso dello zucchero provoca anche un innalzamento dei trigliceridi ed un abbassamento del colesterolo HDL con ovvio rischio nel tempo di favorire le malattie cardiovascolari. (è per questo motivo che non è sufficiente per alcuni bambini ridurre il valore del colesterolo riducendo solo i grassi nella dieta se non si riducono anche gli zuccheri!)

Inoltre in questo processo si creano delle proteine "glicate", cioè un tipo particolare di proteine che nascono dall'unione di proteine con carboidrati. Queste hanno la caratteristica di depositarsi su vari tessuti, irrigidendoli e riducendone la funzionalità (sono ritenute responsabili della ridotta funzionalità renale con conseguente comparsa di diabete).
Da studi accertati il saccarosio consumato da persone di sesso maschile aumenta anche la produzione di ormoni femminili e spiega, associato magari all'uso di latticini (ovviamente ricchi d'ormoni, essendo prodotti da organi sessuali animali), l'incidenza sempre maggiore di ginecomastia, cioè lo sviluppo delle mammelle nell'uomo e relative patologie tumorali della stessa.
Lo zucchero aumenta il rischio di calcoli alla colecisti, calcoli renali e favorisce l'osteoporosi per l'ormai nota a tutti demineralizzazione che provoca, con aumento dell'escrezione del calcio attraverso le urine e l'inibizione della capacità dei globuli bianchi di esercitare un'azione difensiva per ore dall'ingestione di zucchero, nonchè l'aumento dei radicali liberi nel sangue con un ovvio abbassamento delle difese di tutto l'organismo.
Un dato inquietante è anche quello che si riferisce alla responsabilità dello zucchero, consumato eccessivamente in gravidanza, nelle alterazioni congenite del tubo neurale (spina bifida, per es.).

Interessante no?
La conclusione è che i dolci comunque debbono essere consumati sporadicamente e non quotidianamente, predilegendo ricette semplici, ingredienti di qualità e possibilmente evitando lo zucchero a favore di succo di mele, frutta secca (come albicocche, uvetta, ecc...) e malto (che comunque all'inizio aiuterà non poco a vincere le inevitabili crisi di astinenza).
Se volete approfondire queste informazioni: "Il grande libro dell'ecodieta" di Carlo Guglielmo.
A proposito di zucchero, - lo so sono ripetitiva e noiosa, ma qualcuno ancora magari non ne ha mai sentito parlare e magari ad esempio soffre di emicranie ricorrenti - consiglio sempre caldamente anche la lettura di "Sugar Blues. Il mal di zucchero" di William Dufty


Ora correte a comperare qualche buona pesca e inventatevi una ricetta semplice per Brii, ricordando però di seguire la tabella di Salutiamoci!

martedì 31 luglio 2012

Lassù per le montagne, tra boschi e valli d'or... (In)salatini di zucchine, dulse e tris di pepe (per salutare Salutiamoci)


Sono rincasata.
Non tornavo in montagna da tanto tempo. Quella vera intendo, intorno ai 2000, non quella ove quotidianamente vivo.
La montagna mi ha fatto rivivere bellissime emozioni legate alla mia infanzia... E' vero, questo è davvero un indice che sto invecchiando. Sob. Quando iniziano a piacere cose che non ci piacevano un tempo o magari gradivano solo i nostri genitori... ma vi ho ritrovato molto del mio papà e sono stata felice che Giacomo mi abbia detto che si è divertito ancor più che nei giorni trascorsi al mare.
Spero che il rispetto e la passione per questa terra si tramandino di generazione in generazione... ma conto di raccontarvene con calma prossimamente.

Tornando qui, invece, mi sono ritrovata piacevolmente sommersa dalle vostre ricette con le zucchine.
Non so proprio come ringraziarvi...
Nonostante la difficoltà del gioco e le vacanze in corso per molti, siete stati tanti ed adorabili (più di 80 ad oggi)! Vi ringrazio qui tutti davvero nella speranza di non essermi scordata invece di nessuno, nei singoli commenti.
Mentre passeggiavo tra le montagne, non vi ho dimenticato (pur volendo rimaner lontana da pc e connessione) e zigzagando tra canederli e speck ;-), mi è sovvenuta quest'idea semplice, ma affascinante... come tutte le cose che richiedono poco lavoro da parte nostra, ma si trasformano invece naturalmente, grazie a generosi microrganismi invisibili.
Ma perchè non ci avevo pensato prima a parlarvene?
Ecco: InsalatinI, sì, avete letto bene, e non insalatinA!

[ Voi intanto se lo gradite, entro le 24 di questa sera, potete ancora aggiungere la vostra ricetta con le zucchine qui . Da domani invece si inizia con il tema delle pesche e l'iniziativa sarà ospitata da Brii ]





Dicevo insalatini, dunque, e non insalatina...
Ecco, perchè i crauti, quelli crudi, intendo, - sì, la montagna mi ha ispirata! ;-) - sono proprio l'esempio principe degli insalatini.
Gli insalatini (o salatini) sono una preparazione di verdura pressata che prevede l'utilizzo del sale, o della crusca (perlopiù di riso) o di una salamoia (fatta di acqua ed umeboshi, oppure acqua e miso o aceto di umeboshi).
In Macrobiotica gli insalatini in genere sono molto valorizzati perchè prevedono una fermentazione naturale che produce batteri benefici per la flora intestinale, i lactofermentati, che stimolano la sintesi di B12 e che agiscono più efficacemente (ed economicamente!) di molti prodotti da farmacia o altri ben noti yogurt di note marche che ora van molto di moda.
Sappiamo che una flora intestinale in buona salute permette infatti una migliore assimilazione anche di tutti gli zuccheri che provengono dalla digestione dei carboidrati ingeriti; in condizioni di disbiosi intestinale, avviene invece una più veloce e facile proliferazione di microrganismi patogeni come candida, funghi, parassiti, ecc., che di tali zuccheri si cibano, creando gonfiori e coliti.
Fegato e cistifellea, regolando la produzione di bile e il suo rilascio nell'intestino, possono inoltre, se non in buona salute, contribuire ad un'azione irritativa e dilatante dell'intestino soprattutto d'estate, quando è più consistente il consumo di verdura e frutta cruda che facilmente fermenta (peggiorati ancor più dall'uso costante di carne che ristagna nell'intestino e produce anche quelle sostanze dai nomi poco piacevoli, come putrescina e cadaverina).
L'acidità degli insalatini stimola appunto la funzione di fegato e cistifellea.
E basta mangiarne una cucchiata al giorno, mica farne indigestione una volta al mese!

Per cominciare a prendere confidenza intanto con la lactofermentazione iniziate a preparare ad esempio un'insalata di carote e cappuccio qualche ora prima del pasto. Tagliate la verdura molto sottile con la mandolina e salatela in un ciotola. Mescolate con le mani, "stropicciandola" un po', in modo che le fibre di rompano e il sale possa lavorare e far uscire l'acqua per osmosi. Coprite con un piatto e un grosso peso e lasciate a temperatura ambiente per qualche ora (da una a più).
Quindi scolate il liquido in eccesso e condite con succo di limone o aceto o un po' di succo di zenzero e le erbe aromatiche che gradite (con o senza l'olio e non aggiungendo altro sale ovviamente).
La verdura risulterà incredibilmente gradevole e digeribile!

*

Vi propongo ora questo mio esperimento estivo fatto con le zucchine, ma potrete impiegare anche altre verdure con polpa soda come cavolfiore, cappuccio, verze, carote, daikon, finocchio, sedano rapa, rape, ravanelli, ecc. Si potranno anche mescolare più verdure facendo però attenzione che siano almeno di simile consistenza. Ovviamente i tempi di fermentazione varieranno da alcune ore a più giorni, a seconda della consistenza della verdura e dello spessore nel taglio.

due zucchine freschissime (200gr ca)
mezzo cipollotto grosso (60 gr ca)
un cucchiaino colmo di senape forte (meglio se all'ancienne, con grani interi)
2 cucchiai di aceto di mele (il mio l'ho aromatizzato alla lavanda, vedi qui)
2 cucchiai di shoyu o tamari (salsa di soia, la prima più leggera della seconda)
2 cucchiai di mirin (o succo di mele)
5 gr di alghe dulse * (facoltative)
2 cucchiai di acqua
grani di pepe verde, bianco, rosso e nero (o peperoncino)
erbe aromatiche a piacere (aneto, timo, dragoncello, origano, maggiorana, menta, ecc...)

Lavare le zucchine ed affettarle finemente con una mandolina. Tagliare il cipollotto a spicchi sottili ed unirlo alle zucchine, mescolando in una ciotola (grande tanto che possa contenervi anche il condimento).
Mescolare senape, aceto, shoyu, mirin ed acqua insieme in un barattolino, emulsionando bene. Aggiungervi l'alga tagliata sottile con la forbice, i grani di pepe e le erbe aromatiche a piacere.

Bagnare la verdura con il condimento, rimestando delicatamente cosicchè tutta sia ben condita.
Prelevare quindi la verdura con una forchetta, scolandola del più e trasferirla in un barattolo di vetro il più giusto di misura a contenervela, compattandola il più possibile.
Una volta trasferita tutta, pressarla bene anche con un altro peso. Quindi coprire interamente con la salamoia da parte. (Questa operazione di pressatura prima e riempimento poi con la salamoia eviterà lo straripamento della salamoia che invece si verificherebbe se operaste con l'aggiunta della salamoia prima e la pressatura finale).
Coprire con una garza e fermare con uno spago (io ne ero sprovvista ed ho usato della volgare carta da cucina con un elastico, nella foto, ma poi ho pensato di utilizzare della pellicola trasparente, praticandovi dei forellini con un stuzzicadenti, affinchè l'aria potesse comunque circolare; con la pellicola ho potuto così inglobare anche lo stesso bicchiere che avevo posizionato sopra la verdura a mò di peso per tenerla pressata e mantenerla coperta dal liquido).



Lasciare fuori dal frigo, magari in un luogo un po' fresco della casa (visto il caldo eccessivo del periodo) per un periodo che può variare da 1 a 3 gg, a seconda del tipo di verdure, di salamoia e della temperatura.
Occhio che il liquido le copra bene, per evitare muffe!
Saranno pronti quando acquisiranno un gradevole sapore acidulo. A questo punto potrete anche coprire il vasetto con un coperchio e trasferirle in frigo.
Comunque vi consiglio di prepararne piccole quantità e consumarle in breve tempo!


* l'alga dulse (Palmaria palmata) è un'alga rossa appartenente alla famiglia delle rodoficee, originaria dell'Atlantico del nord. In commercio è reperibile più facilmente secca, intera o in fiocchi.
Possiede un bellissimo colore rosso porpora, indice di un alto contenuto in ferro (150 mg in 100 gr di alghe cotte), ma contiene anche potassio, iodio, fosforo, ecc.
Molto conosciuta ed apprezzata in Nord Europa, la dulse veniva masticata sin dai guerrieri celtici durante le marce per dare vigore, mentre i marinai inglesi già nel sec. XVII la masticavano perchè avevano notato che contribuiva a diminuire l'incidenza dello scorbuto.
Va lavata velocemente e ammollata brevemente (in questa ricetta l'ho ammollata direttamente nel liquido di marinatura, per non perderne i sali preziosi).
E' gradevole con limone, aceto, acidulato di umeboshi, unita a salse, con verdure, cereali, ecc.
(occhio a non abusare delle alghe! ne va fatto un uso minimo ma costante - una forchettata al giorno; in questa preparazione ve ne ho proposte poche, per testarne il gusto - , altrimenti creano nervosismo ed insonnia).




venerdì 20 luglio 2012

Zucchine ceci e pesche alla lavanda (per Salutiamoci)

Questo è davvero un saluto (momentaneo), perchè sto per partire nuovamente per un altro po' di ferie. Potevo quindi non salutarvi... con un altro piatto con le zucchine?!
Spero di non annoiarvi con Salutiamoci (questo mese il blog è diventato inevitabilmente un foodblog, pardon), ma io sono sinceramente commossa dalla generosità di tutti coloro che stanno partecipando all'iniziativa che ospito questo mese, QUI: pur senza premi nè regole facili, ad oggi sono già più di 50 le ricette raccolte con le zucchine ed il mese non è ancora finito!
Ve ne sono grata: è molto divertente ed utile che questa volta siate voi lettori ad impegnarvi a dare suggerimenti ed idee a me!
Se avete ancora voglia di partecipare al gioco vi aspetto QUI, entro la fine di luglio.
Allegate pure anche la vostra ricetta tra i commenti (o scrivetemi per mail) e non preoccupatevi se non mi vedete commentarla subito. Appena tornerò, poi le raccoglierò tutte per bene e vi comunicherò belle novità.
A presto!


La mia nuova ricetta è ancora una volta molto veloce e con dosi approssimative, perchè in questi giorni ci sono mille cose da fare, completare,... ma in casa aleggia contemporaneamente tanta voglia di leggero relax e divertimento percui ai fornelli si cerca di stare davvero poco, con il massimo, si spera, della resa.




due pesche gialle, dolci e mature
un cucchiaino di fiori di lavanda edibile
un cucchiaio d'olio e.v.o.
un pizzichino di sale

riso integrale cotto (vedi qui) q.b.
ceci cotti q.b.
rosmarino ed erba cipollina
olio, sale, pepe

4-5 zucchine saltate in padella
olio, aglio e shoyu

Lavare e sbucciare le pesche. Tagliarle a spicchi non troppo sottili.
Lasciarle marinare con l'olio, la lavanda, il sale per almeno un'ora, al fresco.
Condire intanto il riso (o altro cereale integrale a scelta) con i ceci cotti, l'olio, sale e pepe q.b e il rosmarino e l'erba cipollina tritati.
Saltare a fuoco vivo, in padella, le zucchine tagliate sottili con olio e aglio e insaporite con un po' di shoyu o sale (io ho optato per questo tipo di cottura per dare un'energia diversa alle zucchine, ma se gradite un effetto estetico più gradevole invece lessatele al vapore e conditele direttamente sul piatto con olio e shoyu emulsionati).
Impiattate... et voilà!



di questa lavanda, e molta altra, avrò presto da raccontarvi una bella storia... ;-)



lunedì 16 luglio 2012

Zucchine, fichi, funghi e ribes con cous cous di mais (ancora per Salutiamoci)


Un'altra ricetta con le zucchine? Eh, sì, perdonatemi ma questo mese va così.

Mentre curiosavo sul banco del verduraio, con un pensiero sempre alle zucchine di Salutiamoci, fichi e ribes mi facevano l'occhiolino.
In auto già immaginavo un'insalata colorata e fresca, leggera e gustosa. Allora ne è uscita questa, che ci è tanto piaciuta.
Non vi siete stufati di mangiare zucchine, vero? Io aspetto ancora la vostra ricetta qui !





per 3-4 persone:
250 gr di cous cous (il mio è giallo perchè di mais e riso quindi anche involontariamente gluten free, per chi necessita, ma andrà bene qualsiasi tipo, oppure riso o burghul o quinoa, anche colorati in cottura con zafferano, volendo)
2-3 zucchine medie
4 fichi (i miei verdi, ma anche neri)
una tazza di ribes rosso
300 gr di funghi prataioli affettati
un po' di cocco fresco a pezzetti o grattugiato (facoltativo)
timo limone
olio extra vergine d'oliva
pepe
shoyu

Cuocere come consueto il couscous (o altro cereale scelto) e lasciar raffreddare e sgranare bene con le mani.
Cuocere le zucchine alla griglia.
Saltare i funghi in padella con un velo di olio e aglio a fuoco vivo (non devono risultare lessati). Insaporirli, ancora sopra il fuoco, con qualche goccia di shoyu che li caramellizzerà un poco.
Impiattare, unendo anche i fichi lavati e tagliati a spicchi, e condire con una vinaigrette a piacere.

Qualche idea:
- olio+senape+limone+sommacco oppure
- olio+aceto alla lavanda (per l'aceto alla lavanda: mettete a macerare qualche infiorescenza di lavanda in mezzo bicchiere di aceto di mele, per una giornata, quindi filtratelo.)
- olio+sciroppo di melograno+limone+peperoncino oppure
- olio+salsa di soia+limone+zenzero, oppure
- olio+acidulato di umeboshi, malto di riso oppure
- olio+miso bianco+limone+green curry,
ecc...
con pepe, erbette aromatiche a gogò e il cocco a pezzetti o grattugiato.

lunedì 9 luglio 2012

Fregola con zucchine e piselli (per Salutiamoci)


per 6 persone:
300 gr di piselli freschi già sgranati (erano circa un kg con i bacelli)
400 gr di zucchine
qualche fagiolino lessato avanzato (facoltativo)
fregola 500 gr (o burghul o couscous o riso o quinoa o altro cereale a piacere)
un avocado
il succo di 2 limoni
abbondante coriandolo (o basilico o menta o prezzemolo)
un'idea di cipollotto fresco tritato finemente
sale rosso delle Hawaii (o sale normale)
sommacco (facoltativo)
semini vari tostati (facoltativo)

Mondare e lavare la verdura.
Lessare al dente i piselli in acqua leggermente salata. Una volta cotti, raffreddarli in acqua gelata per conservarne il colore.
Scottare appena le zucchine tagliate a piacimento e raffreddarle.
Lessare la fregola (o il cereale scelto) secondo le istruzioni.
Unire la fregola raffreddata alle verdure. Unire l'avocado tagliato a pezzi e il cipollotto.
Salare q.b.
Condire con olio, il succo di limone, la menta e il coriandolo (o menta o prezzemolo) tritati finemente.
Spolverare col sommacco e i semini (i miei di zucca e di soia, tostati).

IMPORTANTE: per partecipare a SALUTIAMOCI di luglio, le ricette dovranno prevedere l'utilizzo delle ZUCCHINE e, per gli altri ingredienti che sceglierete, dovranno rispettare la tabella che trovate QUI.

Nel piattino a fianco una semplice miniquiche vegana di zucchine e nella ciotolina una sorta di babaganoush di melanzane (melanzane ed aglio cotti al forno e frullati, una volta freddi con tahin, succo di limone e sale).





All'iniziativa Salutiamoci puoi partecipare pure tu, quando vuoi, in libertà, anche se non possiedi un blog, grazie al blog ospitante del mese (per luglio e le zucchine sono io qui) e/o puoi anche concordare con noi un ingrediente ed ospitare per un mese l'iniziativa nel tuo blog.

Chiunque dunque può partecipare con una o più ricette, nell'arco del mese deputato a quell'ingrediente.
Non si vincono premi, non ci sono gare, non ci sono sponsor. A fine mese si fa semplicemente la raccolta delle ricette.
L'unico dictat è l'obbligo a seguire le indicazioni di questa tabella, a tre colonne, rispettivamente con gli ingredienti non permessi, gli ingredienti permessi ma non consigliati, e gli ingredienti consigliati.

Se possiedi un blog:
- preleva il logo qui sopra,
- posta la ricetta (realizzata secondo la tabella) nel tuo blog (puoi utilizzare anche una vecchia ricetta purchè tu scriva però un post nuovo con queste caratteristiche):
- per riconoscibilità riporta nel tuo post il logo stesso e il rimando all'iniziativa del mese (questo per la zucchina);
- quindi linka la tua ricetta tra i commenti del post del blog che ospita l'ingrediente per quel mese per permetterci di non disperdere le ricette (questo per la zucchina).

Se non possiedi un blog:
scrivi direttamente una mail al titolare del blog che ospita l'ingrediente per quel mese cosicché lo stesso possa avere il piacere di unire la tua ricetta alla raccolta mensile (purchè realizzata secondo la tabella).

martedì 3 luglio 2012

Riso integrale fiorito (con fiori di zucchina, per Salutiamoci)


Per invogliarvi a zucchinare, un'altra ricetta veloce con il riso integrale e la zucchina, per Salutiamoci. (cos'è Salutiamoci QUI)Su, su, l'ingrediente è semplicissimo. Sfoderate anche la vostra fantasia!

(se preferite invece una ricetta di pasta qui)
200 gr di riso integrale già cotto
acciughe, 6 filetti (sostituibili con alghe arame o hiziki, o funghi shitake, per una versione vegan)
un cipollotto viola fresco (compresa la parte verde)
origano o maggiorana freschi
capperi (facoltativi)
una ventina di fiori di zucchina
semi di sesamo neri
shoyu
olio extra vergine d'oliva


Non arricciate il naso per la cottura del riso integrale, viste le temperature del periodo.
Il consiglio è di prepararlo la sera prima, dopo cena, chiudendovi alle spalle la porta della cucina (per assorbimento d'acqua del doppio del suo volume e lasciato riposare perchè si sgrani bene). Anzi, preparatene una quantità consistente che potrete utilizzare in preparazioni diverse, oltre a questa, visto che dura in frigorifero 2-3gg. (insalate di riso, riso saltato, sformati, ecc...)
In una pentola antiaderente, scaldate un paio di cucchiai d'olio e stemperatevi le acciughe. Unite il cipollotto tagliato a spicchi non troppo sottili e saltate a fuoco vivo per qualche minuto.
Nel caso usiate le alghe o i funghi shitake (entrambi secchi, ma preammollati in acqua fredda), tenete conto che richiederanno una cottura più lunga rispetto ai cipollotti, quindi regolatevi con coperchio e un po' d'acqua.
Lavate e mondate i fiori, eliminando il pistillo, se duro. Tagliateli ad anelli ed appassiteli molto brevemente insieme al cipollotto.
Condite il riso con un goccio d'olio e un po' d'origano o maggiorana tritata.
Impiattate con cipollotto e fiori, guarnendo con capperi, semi di sesamo e ancora maggiorana o origano freschi.
Condite con qualche goccio d'olio ancora, emulsionato con shoyu (salsa di soya più leggera rispetto al tamari).



Questa ricetta si unisce al progetto di Salutiamoci che ospito per il mese di luglio, con le ZUCCHINE, a cui vi invito ancora una volta a partecipare, andando QUI, dove troverete tutte le indicazioni e, tra i commenti, le ricette che state un poco alla volta preparando.

domenica 1 luglio 2012

Salutiamoci. Luglio e le Zucchine: pasta con zucchine, menta e melone.

illustrazione di Cobrizo

Questo mese Salutiamoci vi accoglie con la zucchina.
Io non sto qui a decantarvi le qualità dell'ortaggio. Siamo tutti con almeno un piede in vacanza e chi purtroppo non lo è fisicamente, desidera esserlo almeno di spirito e non avrà certamente voglia di leggere sermoni noiosi.
Così Cobrizo vi saluta con una pasta veloce veloce, facile e fresca, da mangiare anche sotto l'ombrellone, se vi va, o da modificare secondo quanto trovate nel vostro frigo da svuotare.




Non vi dò la ricetta e neppure le dosi, così per sfatare il mito di chi mi vuole dipingere a tutti i costi la bacchettatrice macrobiotica o la maestrina pignola che non sono. :-) Io l'ho detto sempre: non son santa e da buon Toro faccio festa tutte le volte che posso! (altra cosa invece sono i periodi di disintossicazione o cura a regime stretto)

Tornando al dunque, per i pochi che ancora non lo conoscono, Salutiamoci funziona così:
la sfida è quella di cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano, alla scoperta di nuovi ingredienti nel rispetto della loro stagionalità, approfondendo la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, ed evitando soprattutto facili scorciatoie industriali o scelte che prediligano solo l'occhio o il palato senza tener conto della salubrità nel lungo termine.
Per tutto questo mese accoglierò io l'iniziativa, qui, in casa Cobrizo, con il sorriso di questa mia melina.

Voi, se lo gradite, potrete partecipare aggiungendo qui sotto, tra i commenti, tutte le ricette che vorrete (ricette nuove, che avrete appena pubblicato sul vostro blog con il logo dell'iniziativa ed il rimando a questo post, o vecchie ma con un post nuovo; qualora non possediate un blog, potrete scrivermi a cobrizoperla@gmail.com ed io le pubblicherò a nome vostro).
IMPORTANTE: le ricette dovranno prevedere l'utilizzo delle ZUCCHINE e, per gli altri ingredienti che sceglierete, dovranno rispettare LA TABELLA che trovate QUI.

Gli ingredienti che ho scelto io sono semplicemente:
pasta di buona qualità che regga bene il raffreddamento (o qualsiasi altro cereale integrale a vostra scelta)
zucchini appena appena scottati (o se molto piccoli e freschi anche crudi)
melone
abbondante menta
cipollotto fresco
fiori di zucchina (facoltativi)
olive taggiasche
succo e zeste di limone non trattato
olio e.v.o.
sommacco o pepe lungo o peperoncino


(Questa volta non ho fatto in tempo a disegnare come avrei voluto la cartolina, mi spiace, ma ho dipinto almeno la tovaglietta.)




Salutiamoci non è un contest, ma è un sano progetto nato da Bri, Lorenza, Stella e me.
A giugno si è già cucinato l'orzo. A maggio fave e piselli.
Qui trovate la nostra pagina facebook.


altre ricette di Cobrizo con le zucchine, per Salutiamoci


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TUTTE LE 91 RICETTE RACCOLTE E I RELATIVI LINK:
La suddivisione per categorie è meramente indicativa.


PRIMI PIATTI
pasta

pasta (o altro cereale a scelta) con zucchine, melone e menta di Roberta di Cobrizo
tagliolini con zucchine ala carbonara dell'Ass. di Laboratorio di Cucina Naturale di Cucina naturale Lab
paccheri con zucchine ed alici di Luca di Kitchenjournal
spaghetti di riso in stile thai di Arianna di Io & Gioconda
orecchiette con zucchine e mandorle di Cindy di Cindystarblog
fregola sarda (o altro cereale a scelta) con zucchine, piselli, avocado e coriandolo di Roberta di Cobrizo
spaghetti integrali al crudo e cotto di zucchine di Ramona di Sogni golosi
gnocchetti di kamut e zucchine di Sandra di Sono io Sandra
spaghetti integrali piccanti con zucchine e arame di Barbara di Inchiostro e farina
pasta alla carbonara di zucchine di Stella di Stella di Sale
spaghetti di zucchina in salsa allo yogurt di Saretta di Defelicitateanimi
farfalle di grano duro e curry al pesto di zucchine e tofu
tagliatelle di farro alle zucchine con zucchine di Libera di Accanto al camino
pasta e fagioli estiva di Marta di Humangraphia
penne con zucchini, arachidi e acciughe di Elvira di Un filo d'erba cipollina
pasta con pachino e zucchine di Peppe di Peppe ai fornelli
insalata di pasta con zucchine, pomodorini e sesamo nero di di Mony di Gata da Plar

Lasagnetta di campagna con carasau e zucchine ricetta di Barbara Bordignon dell'Agriturismo Il Gallo

Pane carasau e zucchine q.b.
Passare il pane carasau sotto l'acqua tiepida e posarlo nella teglia (se si desidera si può ritagliare con il coppapasta la forma desiderata)
Spalmare uno strato di ricotta aromatizzata con erbe aromatiche fresche e petali di fiori (calendula, borraggine, ecc.)
Coprire con uno strato di zucchine precedentemente trifolate con olio, aglio, sale, menta e basilico.
Quindi continuare a sovrapporre strati alternati a piacere...
Terminare con il pane carasau.
Passare un filo d'olio evo e una spolverata di aromatiche, guarnire con i fiori che preferite...


creme e vellutate
crema di zucchina al curry di Barbara di Inchiostro e farina
vellutata di zucchine con olive taggiasche, zenzero e menta di Lydia di Naturaemente in cucina
crema di zucchine al curry di Federica di Spiga di grano
crema tiepida di zucchine e frutta secca di Nora de La felice stagione
zuppa crudista con lenticchie germogliate, zucchine e arame di Saretta di Defelicitateanimi

riso, orzo, quinoa, couscous o altri cereali
riso integrale con fiori di zucca ed erbe aromatiche di Roberta di Cobrizo
insalata di riso integrale in bauletto di zucchina di Dealma de La via Macrobiotica
zucchine, fichi, funghi e ribes con cous cous di mais (o altro cereale) di Roberta di Cobrizo
quinoa con pesto di zucchine, carote ed arame di Saretta di Defelicitateanimi
quinoa alle zucchine e semi di canapa di Daria di Gocce di Daria
zucchine, ceci e pesche alla lavanda con riso (o altro cereale) di di Roberta di Cobrizo
riso Thai integrale con zucchine e pomodori secchi di Nadir di Nadirblog & sister
insalata di riso integrale con doppi zucchini e cannellini di Francesca de I paciocchi di Francy
basmati e zizzania con taccole su crema di zucchine di Saretta di Defelicitateanimi
insalata estiva di orzo e zucchine di Cristina di CookingCri

antipasti o piatti unici o secondi piatti
farinata di zucchine ed alghe alla curcuma di Barbara di Inchiostro e farina
quiche vegan al miglio con zucchine e piselli di Alice di Kitchenbloodykitchen
zucchine al forno ripiene di tofu e nocciole di Stella di Stella di Sale
zucchine tonde ripiene di riso e tofu di Mony di Gata da Plar
torta di farina di ceci e zucchine di Sandra di Sono io Sandra
zucchine ripiene di Arianna di Bambini Golosi
polpette di zucchine e tofu di Brii di Briggishome
zucchine marinate al basilico e menta di Brii di Briggishome
spiedini fingerfood di zucchine e nocciole di Francesca de La tana del riccio
ceci neri su letto di crema di zucchine di Lo di Galline2ndlife
tronchetti di zucchina ripieni di Fra di Nella cucina di Fra
uova, quinoa e zucchine di di Sandra di Sono io Sandra
terrina vegana di zucchine e pomodori di Lauretta di Indigesto latticino
tzatziki con le zucchine di Felicia di Le delizie di Feli
sformatini multicolor di zucchine di Libera di Accanto al camino
insalata di lenticchie, arance e zucchine di Simonetta di Zizi Scimmiettacuriosa
sformatini di miglio con curcuma, zucchine e fiori di Sandra di Un tocco di zenzero
muffins con fiori di zucca e basilico di Camiria di Una V nel piatto
gazpacho alle zucchine di Cindy di Cindystarblog
rotolini di zucchine marinate con caprino vegan di Ravanello di Ravanello curioso
zucchine ripiene di quinoa e verdure di Michela di Feel free gluten free
zucchine con tofu e frutta secca di Patrizia de La via delle Rose
fiori di zucchina ripieni profumati alla curcuma di Cindy di Cindystarblog
peperoni ripieni di zucchine e pesto al forno di Twostella de Il giardino dei ciliegi
zucchine ripiene di lenticchie di Cinzia T. di Mammarum
insalata estiva vegetariana con tofu di Gaia di Shake and bake
orata in barchette di zucchine di Mony di Gata da Plar
zucchina ripiena di simil polpettone di lenticchie su salsa di pomodoro di Valentina de La cuoca pasticciona
pancakes di ceci e zucchine di Francesca di FrancescaV
zucchine ripiene london style di Chiara di Forchettina Giramondo
zucchine con germogli di alfa alfa di Sorriso del Bouquet di fantasia
polpette di zucchine, orzo e caffè d'orzo di Sara di Qualcosa di rosso
tagliata di seitan con zucchine e spaghetti di patate di Libera di Accanto al camino
polpette di zucchine e ceci allo zaatar di Terry di Crumpets and co.:
cake di quinoa, zucchine e nocciole di Daniela di Cookingbreakdown
bruschette di pane integrale con salmone affumicato e zucchine marinate di Brii di Briggis Home
biscotti salati e morbidi agli zucchini di The alla menta


Mini pancakes salati alle zucchine ricetta di Elena Mariani

Tempo di preparazione circa 10’+ 30’ di riposo della pastella +15’ per la cottura
per 10-12 piccoli pancakes:
100 gr zucchine (preferibilmente bianche)
100 gr farina ceci
1 ½ C semi di lino macinati finemente
¼ c cannella
1 c bicarbonato
2 pz sale
origano secco q.b.
150 gr latte soia
50 gr acqua
1 C olio evo
1 C tahine di girasole

Grattugiare le zucchine nella grattugia a fori grossi, salare leggermente e lasciare ½ ora a spurgare.
Mescolare farina, lievito, sale, semi di lino poi unire olio, tahine, latte di soia e acqua.
Lasciar riposare la pastella almeno 20’. Si deve ottenere un’ impasto piuttosto denso cui si aggiungeranno le zucchine dopo averle ben strizzate dall’acqua di vegetazione. Aggiustare di sale, se necessario.
Cuocere i pancakes in una padella antiaderente dal fondo spesso leggermente unta con olio, ogni cucchiaio di impasto si rapprenderà formando una piccola ‘frittella’.
Gli abbinamenti sono molteplici: i pancakes sono ottimi serviti con una dadolata di tofu saltato con dadini di carote, oppure con del patè di olive o dell’hummus, con il caviale di alghe o con un paté di tofu alle erbe.

Fagottini integrali con zucchine, salmone e menta ricetta rivisitata di Stefano Polato

125 gr di farina integrale
60 gr di acqua
1 cucchiaino di aceto di mele
10 gr di olio d'oliva extravergine
semi di sesamo o di papavero
un pizzico di sale
100 gr di zucchina a dadini
100 gr di salmone fresco
100 gr di tofu
uno spicchio d'aglio
menta fresca o dragoncello
sale e pepe

Mescolare la farina con l'acqua, l'olio, il sale e l'aceto. Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola trasparente, lasciandola riposare un'oretta in frigorifero.
Saltare il salmone in una padella antiaderente senza condimento per qualche minuto. Rimuovere il grasso rilasciato dal pesce e pulire la padella con un folio di carta da cucina.
Scaldarvi dunque un cucchiaio d'olio con l'aglio (che potrete tritare o invece lasciare intero e togliere alla fine, se non gradito) e saltarvi le zucchine brevemente. Unirvi il salmone tagliato a cubettini e saltare per qualche minuto.
Lasciar raffreddare ed aggiungere il tofu schiacciato con la forchetta e la menta o il dragoncello tritati. Aggiustare di sale e pepe.
Stendere la pasta molto sottile e formare dei quadrotti di 20 cm di lato. Mettere al centro di ciascuno un cucchiaio di farcia e richiuderli a fagottino (o a raviolo od altro). Cuocere in forno a 180° per 10-15 minuti.
Possono essere serviti caldi o freddi.


contorni
zucchine profumate di Federica di Archittettarte
zucchine alla curcuma e pepe di Lo di Galline2ndlife
carpaccio arrotolato di zucchine di Sandra di Sono io Sandra
zucchine busecca con zafferano e menta di Barbara di Inchiostro e farina
zucchine alla scapece leggere di Simona di Briciole
purè di zucchine di Elena de lo Zibaldone Culinario
riccioli di zucchina con salsa alla senape di Laura di Cucina dell'anima
zucchine alla curcuma conservate in barattolo di Cindy di Cindystarblog
zucchine ripiene con pinoli ed uvetta passolina di Claudia di Scorza d'arancia
tagliatelle crude di zucchine con pesto al limone di Francesca de La tana del riccio
tagliatelle di zucchine crude all'erba luigia di Alex di Foto e Fornelli
zucchine for dummies, zucchine aromatiche di Chiara de La cuoca petulante
zucchini e pinoli alla menta di Stefania di Cardamomo e Co.
zucchine al sugo e olive di Martissima di Viaggiare come mangiare
salsa di zucchine, sedano e prezzemolo di Elena de Lo zibaldone culinario
cianfotta campana con zucchine di Marianna di The green pot
salatini di zucchine, con alghe dulse e tris di pepe

dolci
dolce di zucchine e cacao di Stella di Stella di Sale
muffins con zucchine e cioccolato fondente di Terry di Crumpets and co.